Le spade più famose della storia

Non è facile scrivere un articolo sulle tipi di spada più famose della storia perchè nel parlare di alcune, se ne lasceranno altre ugualmente importanti. Però  segnaleremo le più conosciute per ogni epoca, provando a seguire un ordine cronologico:

Espada Alejandro Magno empuñadura - Le spade più famose della storia

1. Falcata Pre-Iberica: Era la spada delle prime civiltà che popolavano la penisola iberica, e lottarono con essa le battaglie dell’epoca. Il suo disegno originale della lama adattata per penetrare in orizzontale, non è tornato di moda nella storia, però ha una funzione senza dubbio efficace e fa di questo pezzo storico un pezzo unico.

Falcata Pre Ibérica 300x89 - Le spade più famose della storia
Falcata Pre-Ibérica

 2. Spada Romana (Gladius Romana): È l’arama romana per eccellenza, era una spada ideale per il combattimento corpo a corpo e il complemento perfetto per le falangi delle dita. Spada corta, larga e appuntita, disegnata per la stoccata diretta, causando gravi danni. Lo scudo romano complementava l’efficacia della gladius romana.

Gladius Romana1 - Le spade più famose della storia
Gladius Romana

3. Spada di Alessandro Magno: Alessandro III di Macedonia, meglio conosciuto come Alessandro Magno (il grande) fu il re della Macedonia dal 336 a.C. fino alla sua morte ed è considerato come uno dei lieder militari più importanti della storia, per la conquista dell’impero Achemenide. Alessandro conquistò l’impero Persiano, includendo Anatolia, Siria, Fenicia, Giudea, Gaza, Egitto, Bactriana e Mesopotamia, espandendo le frontiere della Macedonia fino alla regione di Punjab. Prima della sua morte, Alessandro aveva pianificato di tornare presso l’Ovest e conquistare l’Europa oltre a volere continuare l’espansione verso l’Oriente e trovare la fine del mondo, idea che il suo tutore durante la fanciullezza, Aristotele, gli aveva inclucato raccontandogli la storia di una luogo dove la terra finisce e iniziava il grande mare esteriore.

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Spada di Alessandro Magno

 4. Spada Vichinga (dei Barbari e Nordici): Spada disegnata per infliggere terrore per la brutalità nelle sue dimensioni, in larghezza, lunghezza e peso; per questo poteva essere portata solo da un guerriero con le stesse qualità, facendola diventare ideale per un colpo solo e ben assestato. Non era facile da maneggiare, però era la spada appropriata per quel mondo nel quale la forza era la legge; le loro spade erano robuste e poderose, segno di autorità e rispetto.

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Spada Vichinga

5. Spada di Excalibur di Re Artù: La sua storia appartiene principalmente alla leggenda e alla letteratura degli inizi del secolo VI, anche se si discute se Artù, o un personaggio simile nel quale si sarebbe basata la leggenda, esistette realmente. Leggenda e storia si mescolarono per vari secoli e apparvero i Cavalieri della Tavola Rotonda e la spada magica e misteriosa “Excalibur”. Secondo come aveva annunciato Mago Merlino, solamente chi sarebbe potuto estrarre la spada dalla roccia, sarebbe potuto essere re. Artù riuscì ad estrarre la spada dalla roccia mettendosi in ginocchio davanti ad essa, sfilandola con facilità, se la mise sopra la testa ed entro nella cattedrale depositandola sopra l’altare. Artù fu unto con l’olio santo e davanti a tutti i baroni e il popolo, giurò solennemente di essere un re leale ai suoi sudditi e difensore della verità e della giustizia per il resto della sua vita.

Espada Excalibur - Le spade più famose della storia
Spada di Excalibur di Re Artù

6. Spada di Carlo Magno: Carlo il grande, imperatore dell’Ovest d’Europa, nacque nell’anno 742. Il potere di Carlo Magno, arrivò ad estende il cristianesimo per tutto il territorio che occupava, arrivando a conquistare i territori di Francia, Germania e Italia.

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Spada di Carlo Magno

7. Spada “Tizona” e spada “Colada”: Appartenettero al cavaliere castigliano Rodrigo Diaz de Vivar, conosciuto come “El Cid Campeador”, fedele vassallo che partecipò con Re Alfonso VI alla conquista di Toledo e, posteriormente, conquistò il Regno di Valencia, che si era stato conquistato dagli arabi.

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Spada “Tizona” di “El Cid”
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Spada “Colada” di “El Cid”

8. Scimitarra o spada araba: Abbondò la produzione nella città di Toledo di questa spada nell’invasione araba, essendo Toledo, anche in quell’epoca, un centro nevralgico nella produzione di spade. La scimitarra ha una guardia che si eleva verso l’impugnatura e dall’altro lato verso la lama, e lo slanciamento e la curvatura della sua lama è molto tagliente, con un solo filo e un’impugnatura protettrice. La particolarità dell’essere ricurva serve per l’attacco a cavallo, nel quale non si vuole che la lama resti impigliata nell’avversario. Ad essere ricurva la lama può tagliare e seguire la sua traiettoria. Gli arabi preferirono la scimitarra invece che la spada dritta.

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Scimitarra Araba

9. Spada dei Cavalieri dei Templari: L’Ordine dei Templari fu fondata nel 1118, per assicurare la custodia dei Luoghi Sacri e proteggere le via di pellegrinaggio. L’Ordine arrivò ai suoi massimi splendori nel secolo XIII. I Cavalieri Templari si consideravano Cavalieri di Dio, onorando la chiesa e la cristianità. Era una forza militare molto ben organizzata e formavano le forze di scontro in tutte le crociate. Nell’attacco stavano nella vanguardia e nelle ritirate nella retroguardia. I Templari combinavano il fervore religioso e la fame bellica, le due grandi passioni nel medioevo.

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Spada Templare

10. Spada di Alfonso VI: Erede alla corona di Leon, con il Cid Campeador, retennero l’avanzata africana, riconquistando Valencia, Murcia, Lisbona e si aggiunsero La Rioja Navarra, Gallizia, Guipuzcoa, Alava e Vizcaya nel 1076. La sua conquista più imporante fu quella di Toledo.

Espada de Alfonso VI - Le spade più famose della storia
Spada di Alfonso VI

10. Spada di Fernando III (San Fernando): Figlio di Alfonso IX di Leon e Berenguela di Castiglia, unificò sotto la corona entrambi i regni. Gran impulsore del processo della riconquista, vinse tra le altre la piazza di Siviglia, capitale di Almohadi, e Cordoba, la cui moschea si trasformò in capitale. Suo figlio, Alfonso X, che ebbe la stessa spada, fu uno dei grandi impulsori della cultura. In una delle sue opere, “Le sette partite”, parlava dei quattro valori che la spada doveva incarnare: Prudenza, Forza, Compostezza e Giustizia.

Espada de San Fernando III - Le spade più famose della storia
Spada di San Fernando III

11. Spada di Riccardo Cuor di Leone: Famoso re d’Inghilterra dal 1189 al 1199, essendo il terzo figlio del re Enrico II d’Inghilterra e di Eleonora di Aquitania. Fu anche duca di Normandia e Aquitania e conte di Anjou, nobile cavaliere crociato, riconosciuto per il suo coraggio e valore in battaglia. Riccardo ricevette il titolo di “Cuor di Leone” durante le crociate, all’essere comparato a Filippo di Francia come un agnellino e Riccardo come un leone. Il suo valore personale in battaglia ispirò numerosi poeti e letterati.

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Spada di Riccardo Cuor di Leone

12. Spada di Giacomo I: Nacque a Montpellier (1208) e morì a Valencia nel 1276. Conte di Barcellona, Re d’Aragona e di Mallorca. Proseguì la riconquista e aiutò i re di Castiglia e Aragona a lottare contro gli invasori arabi.

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Spada di Giacomo I

13. Spada di William Wallace (1270-1305): Fu un guerriero valoroso scozzese che lottò contro l’occupazione inglese nel suo paese e contro il Re Edoardo I d’Inghilterra nelle guerre di indipendenza scozzesi. Fu educato in una abbazzia nella quale viveva suo zio paterno, per questo era ben educato dai padroni dell’epoca, e parlava francese, latino, gallo e inglese.

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Spada di William Wallace

14. Spada Claymore del Leone di Scozia: Guglielmo I (1394-1437) re di Scozia, incoronato re nel 1424 a Scone. Dopo aver schiacciato la casa Alban e il lavaggio di cervello che gli hanno fatto sin da piccolo, ridusse le attribuzioni ai nobili feudali, comandò di riunire il codice di leggi scozzesi e introdusse un sistema di pesi e misure. Importante poeta. Fu assassinato da Sir Robert Graham in una cospirazione. Per la sua bravura nella battaglia e il pugno duro nel governare fu chiamato “Il leone di Scozia”.

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Spada Claymore

15. Spada doppiamano dei Re Cattolici: È una delle spade più spettacolari della storia spagnola. È la mitica spada con la quale Fernando e Isabella nominarono cavaliere Cristoforo Colombo, dopo il ritorno dal suo primo viaggio in America. Questa spada chiamata “da cerimonia” fu utilizzata come “porta-stendardo” in tutte le cerimonie religiose o atti pubblici significativi del loro regno, come la conquista di Granada.

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Spada doppiamano dei Re Cattolici

16. Spada di Cristoforo Colombo (1436-1506): Sapiente geografo e marinaio intelligente, concepì e maturò il suo colossale progetto di esplorazione delle Indie nei mari occidentali, progetto che offrì a varie corti e magnati europei e non lo appoggiarono. Dopo multipli contrattempi riuscì ad avere l’appoggio in Spagna dai Re Cattolici. Gli furono concesse tre caravelle, la Nina, la Pinta e la Santa Maria e il 3 Agosto del 1492 salpò dal porto di Palos. Il 12 Ottobre dello stesso anno toccò terra americana, scoprendo l’America.

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Spada di Cristoforo Colombo

17. Spada del Gran Capitano: Gonzalo Fernandez di Cordoba, uomo d’alto prestigio militare nell’epoca dei Re Cattolici (secoli XV e XVI), ottenne i suoi primi successi con la conquista di Granada, ma soprattutto nelle campagne di Sicilia e Napoli, chiamato li il “Gran Capitano” crea un esercito che, con il predominio della fanteria, sarà la base militare dell’impero spagnolo del secolo XVI.

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Spada del Gran Capitano, Gonzalo Fernandez da Cordoba

18. Spada di Garcia Paredes: Diego Garcia Paredes, conosciuto per la sua forza fisica come “Il Sansone di Estremadura” e “Hercules di Spagna”. Famoso capitano spagnolo, di straordinaria forza e statura, militò in Italia come capo delle truppe del Gran Capitano, il suo uomo di completa confidenza, alla quale seguì ed emulò nelle sue campagne, passando posteriormente in America.

Espada de García Paredes - Le spade più famose della storia
Spada di Diego García Paredes

19. Spada di Carlo I di Spagna e V di Germania: Fu conosciuto nella sua epoca come “L’Imperatore” visto che nessun re riuscì a congiungere sotto il suo mandato un impero così immenso. Ereditò dai suoi nonni, i Re Cattolici, Spagna, America, Napoli e Sicilia; e di Massimiliano d’Austria, Flandes e Austria. Nel 1519 fu coronato “Imperatore Romano”, passando a governare il regno più grande dai tempi di Carlo Magno. La sua spada è il simbolo del suo potere.

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Spada doppiamano di Carlo I di Spagna e V di Germania

20. Spada di Hernan Cortes: Hernan Cortes Monroy Pizarro Altamirano, audace e valente conquistatore spagnolo dell’impero azteco del Messico. Dalla parte materna era il cugino di secondo grado di Francesco Pizarro, che posteriormente conquistò l’impero inca in Perù.

Espada de Hernán Cortés - Le spade più famose della storia
Spada di Hernan Cortes conquistatore del Messico

21. Spada di Francisco Pizarro: Francisco Pizarro Gonzalez fu l’esploratore e conquistatore spagnolo del Perù.

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Spada di Francisco Pizarro conquistatore del Perù

22. Spada di Don Quijote: Nel secolo XVI e dalla penna di Cervantes nasce Don Alonso de Quijano, meglio conosciuto come Don Quijote de la Mancha; cavaliere a piedi, con un elevato senso del dovere e dell’onore che passa i limiti della realtà, toccando la pazzia. Così attaccò mulini a vento pensando che erano giganti; Gruppi di agnelli scambiati per eserciti nemici; borracce per vino pensando che fossero fantasmi. Fu l’eroe delle più strampalate avventure. Visse pazzo e morì normale, nel grembo della sua amata Dulcinea del Toboso.

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Spada di Don Quijote de La Mancha

23. Fioretto Francese dei Moschettieri: Nel 1622 Luigi XIII creò un corpo speciale di “Moschettieri” esclusivamente per il servizio e la protezione del re. Più tardi Alessandro Dumas si ispirerà a queste guardie reali, scrivendo ” I Tre Moschettieri”, la storia dei te valorosi Athos, Portos, Aramis e D’Artagnan, che erano i difensori della regina Anna contro gli intrighi dei “villani” Richelieu, Milady, non dubitando nell’usare in nessun momento la singolare spada in difesa della monarchia.

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Spada fioretto dei Tre Moschettieri

24. Sciabola francese di Champagne Briquet: “Il Briquet” è una sciabola corta di facile uso come altre armi bianche dell’epoca. Risale agli inizi della rivoluzione francese, e posteriormente le truppe napoleoniche della fanteria, granatieri e artiglieri furono dotati di quest’arma.

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Sciabola francese Champagne Briquet

25. Spada da lato: Si usavano quando si indossavano i migliori abiti, i più cari ed eleganti, aggiungendo quest’elegante arma, anche decorativa, che era totalmente il contrario della tipica arma del Medioevo, pesante e vecchia. Questi tipi di spade sono le precursori dell’attuale fioretto usato nella scherma, sport che impiega intelligenza, rapidità e arte, che risulta essere totalmente l’opposto  ai movimenti della lotta con le spade corte e pesanti del Medioevo. Le più importanti sono la spada di lato di Toledo e la spada di lato giglio.

La spada di lato di Toledo: Con un impressionante disegno di croce, saldata con un’infinità di pezzi di ottone, impugnatura di morbido velluto rosso, con parti dorate. La lama è elegante, finissima e che si stringe nella parte superiore della lama. L’impugnatura ha delle parti che servono per mettere il dito indice e medio e così impugnare meglio la spada, facendo si che i movimenti della spada continuano facendo un tutt’uno con il braccio e la mano.

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Spada di lato di Toledo

Spada di lato giglio: Spada di origine francese, con una guardia dorata che protegge dai colpi del nemico, con rifiniture dorate ed elegante velluto blu. Il suo disegno è basato in un giglio da cui prende il nome.

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Spada di lato giglio

26. Spada di Carlo III: Carlo III di Borbone chiamato “Il Politico” (1716-1788), fu Duca di Parma (come Carlo I) tra il 1731 e il 1735, Re di Napoli e Sicilia (come Carlo VII) dal 1734 al 1759 e re di Spagna dal 1759 fino alla sua morte. Era il terzo figlio maschio di Filippo V. Fu il fondatore della Fabbrica di Armi di Toledo e aiutò la crescita culturale ed economica spagnola.

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Spada di Carlo III

27. Spadino di Napoleone I Bonaparte (1769-1821): Militare e governatore francese, generale repubblicano durante la rivoluzione e il direttorio, artefice del colpo di stato del 18 di Brumario che lo convertì nel primo console della Repubblica Francese l’11 Novembre 1799. Proclamato imperatore dei francesi e coronato il 2 Dicembre; proclamato re d’Italia il 18 Marzo 1805 e coronato il 26 di Maggio, ebbe ambi i titoli fino all’11 di Aprile del 1814 e, nuovamente, dal 20 Marzo al 22 di Giugno del 1815. Napoleone è considerato come uno dei maggiori geni militari della storia, avendo comandato campagne bellice con grandi successi, e anche purtroppo con grandi sconfitte.

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Spadino di Napoleone Bonaparte

28. Spada dei Massoni: Raccoglie gran parte dei simboli della Massoneria come il compasso e la squadra, il pendolo e il martello, il libro e l’occhio di Dio, e la stella a cinque punte unita con l’iniziale “G” di Great (Grande). Come strumento attraverso il tempo della giustizia, verità, uguaglianza e firmezza, la spada è stata utilizzata dai Massoni in tutte le loro grandi cerimonie.

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Spada dei Massoni

29. La Katana: Spada del Samurai. Le katane erano considerate come l’anima del samurai e si usavano nelle cerimonie più importanti nelle corti e nella milizia. Non erano solo armi, avevano anche un significato spirituale. La “Tachi” fu la più apprezzata tra le spade, seguita dalla “Katana” e il “Wakizashi”.

Wakizashi 300x180 - Le spade più famose della storia
Wakizashi

Spettacolari non solo dal punto di vista tecnico, ma anche artigianale per il suoi materiali lavorati, il suo laccato e la linea qualificata di incisioni e incastonazione di pietre preziose, oltre alla sua finissima seta alla quale si avvolge.

Katana 300x182 - Le spade più famose della storia
Katana

La Katana possiede un taglio perfetto, ed è capace di tagliare con precisione con un solo colpo. La sua elaborazione di acciai e carbonio la rendono flessibile e molto resistente. La katana continua ad essere l’arma principale dell’esercito e della guardia reale giapponese e si usa ancora in cerimonie importanti, con un connotato carattere sacro.

Tachi 300x193 - Le spade più famose della storia
Tachi

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Spade Cerimoniali

Le spade cerimoniali sono spade particolari che costituiscono un simbolo che rappresenta un gruppo o una istituzione tradizionale o storica. Sono usate nelle loro riunioni private quando si congregano i membri di questo gruppo concreto e suppongono per loro un simbolo di orgoglio e distinzione, specialmente quando si tratta di cerimonie solenni o gala speciali.

Espada Templaria 335x450 - Spade Cerimoniali

Generalmente hanno la loro guaina per poter riporle e portarle con l’uniforme o vestito cerimoniale.

Espada masónica con vaina y cinturón - Spade Cerimoniali

Alcune di loro hanno scritte serigrafate e sono più adornate di altre e i loro materiali sono di qualità superiore.

Sable masónico 314x450 - Spade Cerimoniali

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Armi giapponesi per le arti marziali

Il concetto tradizionale di armi tradizionali giapponesi ha come referenza un combattimento senza armi, sviluppatosi in alcune regioni asiatiche in un periodo che si stima di 1600 anni fa (approssimativamente nel 400 d.C.). Nei combattimenti con armi esiste una grande varietà di armi giapponesi che spiegheremo in seguito.

Katana Shinobi o Ninjato - Armi giapponesi per le arti marziali

Katana: La sciabola o katana è probabilmente una delle armi più conosciute, nel Giappone feudale solo i Samurai potevano usala, il suo design robusto e sobrio, di solito nera per non essere vista. La katana era utilizzata principalmente per tagliare e, dovuto alla sua capacità di ferire molto gravemente, era considerata una specie di “ghigliottina da mano”. Le arti marziali che utilizzano la katana sono solo il Iaijutsu e il Kenjutsu, ed alcuni loro derivati: il Batto, lo Iaido, il Kenjutsu sono arti marziali basate in tecniche di combattimento con katana.

Katana prácticas Shinobi Ninja - Armi giapponesi per le arti marziali

Tanto: È una specie di pugnale fino con un solo filo e si porta nascosto. Solamente si usava in caso di emergenza. Generalmente su mette nell’obi (cintura), e si utilizza per effettuare attacchi a sorpresa. La varietà di misure e modelli è molto amplia. È un classico. Il Tanto è un’arma molto versatile, per questo si sconsiglia l’uso ai principianti. Il suo uso è nell’arte marziale del Ninjutsu, anche conosciuto come Shinobi-jutsu e come Ninpō, che è l’arte della guerra giapponese dello spionaggio e la guerriglia. Quest’arte marziale, si basa in gruppi di tecniche e tattiche che hanno utilizzato i Ninja per secoli.

tanto para practicas 450x450 - Armi giapponesi per le arti marziali

Tachi: Il Tachi è una sciabola che è stata creata per cerimonie e celebrazioni cortigiane. È molto decorata e la sua lama è incisa con bei disegni. Quest’arma è molto più lunga e curva di quella di una katana. Il Tachi si usava principalmente a cavallo, dove era possibile usarla efficacemente per tagliare la fanteria nemica. Ad ogni modo, senza stare a cavallo, era comunque un’arma efficace, però difficile da usare. Quest’arma non si usava in nessun’arte marziale.

Tachi Japonés Azul - Armi giapponesi per le arti marziali

Bokken: Il bokken, o anche chiamato Bokutô, è il complemento che usiamo per sostituire la tradizionale katana. Ci permette di allenare senza rischiare di tagliarci, però questo non vuol dire che sia inoffensivo, tanto che in mani esperte si può convertire in un’arma letale. Di solito è fabbricata in quercia, e ha la tsuba in pasta o cauchù con una sicurezza che si regola nell’arma, in materiale flessibile. Il bokken deve essere trattato con lo stesso rispetto della katana, il fatto che sia di legno non gli toglie importanza ne rispetto. Il bokken si usa in diverse arti marziali proveniente dal Giappone, principalmente nella scherma classica giapponese o Kenjutsu, la scherma tradizionale moderna o Kendō, nell’arte di sguainare e tagliare con la sciabola o Iaidō, e l’arte della scherma con bastone o Jōdō.

Imagen 111 - Armi giapponesi per le arti marziali

Iaito: È una sciabola lunga da allenamento, specificamente disegnata per la pratica del Iaidō, il quale consiste nello sguainare e inguainare la katana e altre arti marziali che richiedano la sostituzione di una katana autentica per una corretta realizzazione senza rischi. La costruzione di un iaitō deve imitare fedelmente il design di una katana autentica, come la sia rifinitura, per praticare il suo maneggiamento nella forma più realistica possibile. Si impiega per far familiarizzare il praticante con l’arma e facilitargli un posteriore passaggio ad una katana autentica.

iaito para practicas 450x450 - Armi giapponesi per le arti marziali

Naginata: La naginata è un’arma d’asta usata dai primi Samurai nel Giappone feudale, composta da una lama ricurva ed un’asta lunga. Come arma militare fu molto importante nei campi di battaglia, dove era usata dalla fanteria per difendersi dalla cavalleria. La tecnica di combattimento con la naginata si chiama Naginatajutsu ed è presente in molti stili del KoryuBudo  o Kobudo. Ci sono diversi stili di Koryu Budo, che arrivarono ai giorni nostri, con la naginata come parte del proprio allenamento. Tra i principali distaccano il Tenshin Shoden, Katori Shinto Ryu, Suio Ryu, Tendo Ryu, Toda Ha Buko Ryu e Kashima Shinto Ryu.

naginata - Armi giapponesi per le arti marziali

Nodachi: Una nodachi è una grande spada giapponese a due mani. Nodachi si traduce approssimatamente come “spada di campo”, senza dubbio alcune fonti dicono che il significato di “nodachi” è basicamente lo stesso che ōdachi che significa “grande spada”. È un’arma di grandi dimensioni che si usava principalmente per battaglie in campi aperti e generalmente era per contrastare la cavalleria nemica, il suo uso era molto limitato visto che aveva un costo molto alto perchè la sua lama era molto complessa da forgiare, ed oltretutto, aveva le stesse funzioni di una naginata, nagakami e yari.

nodachi para practicas 450x450 - Armi giapponesi per le arti marziali

Shirasaya: È una lama di spada giapponese che consiste in un fodero o saya ed una impugnatura o tsuka, e quando la lama non si utilizza per un tempo ha bisogno di essere stoccata. La ragione di questo montaggio speciale e stoccaggio è perchè la guaina di solito rovina la lama, perchè il laccato del legno immagazzina umidità che è corrosiva per la lama. Una shirasaya non è studiata per essere usata in combattimento.

shirasaya lux 450x450 - Armi giapponesi per le arti marziali

Wakizashi: anche conosciuta come shōtō, è una sciabola corta tradizionale giapponese, e la sua forma è simile a quella della katana, anche se il filo è solitamente più fino e pertanto può ferire con maggiore serietà un’obbiettivo scoperto. I guerrieri samurai di solito portanto entrambe son se stessi e insieme le chiamano daisō, letteralmente “la lunga e la corta”. All’essere più corta e maneggiabile, era più indicata per la difesa in spazi chiusi, dove probabilmente qualsiasi attacco o guardia di una katana terminerebbe per colpire travi, tetto e mobiliario.

Wakizashi Honshu en damasco - Armi giapponesi per le arti marziali

Nagamaki: È un’arma giapponese che fu popolare tra i secolo XII e XIV. È conosciuta anche come nagamaki-naoshi. Questa è un’arma raramente vista nelle arti marziali e molto apprezzata da collezionisti, e si evoluzionò nel periodo Muromachi. Aveva la funzione di lottare contro la cavalleria e in spazi aperti. Il suo design è molto simile alla spada elfica.

 Nagamaki with scabbard 438x450 - Armi giapponesi per le arti marziali

Sai: Il sai è un’arma di origine asiatica, il quale fu un’attrezzo agricolo che si convertì in arma. La sua forma basica è quella di una daga senza filo però con una punta aguzza, con due lunghe protezioni laterali, anche queste appuntite, unite all’impugnatura. I sai si costruiscono in varie forme, in alcuni, la punta centrale è tonda e liscia, mentre in altri è ottagonale. Il sai è un’arma tradizionale inclusa nel piano di studio nelle scuole di arti marziali di kobudo (scuole dedicate all’insegnamento dell’uso delle armi tradizionali) o in qualche scuola di karate che includono ancora questa disciplina, nel suo programma di gradi, con l’insegnamento di altri armi tradizionali.

Dibujo - Armi giapponesi per le arti marziali

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